Tradizione

Alberto Dini, classe 1909, iniziò la sua carriera lavorando per una azienda fiorentina specializzata in coloniali. Vendeva dallo zucchero al the ma la sua passione da subito fu il caffè (che fino a quel momento non era ancora molto diffuso come bevanda popolare). Nel 1939, all’età di 30 anni, fonda la “Dinicaffè” con sede nel pieno centro storico fiorentino.

L’obiettivo di Alberto era quello di creare una “mini-ditta” basata sull’eccellenza del prodotto.

Nel Novembre del 1966 Firenze viene colpita da un’alluvione catastrofica che distrugge gran parte della città e con essa la sede della Dinicaffè. Alberto Dini non si perse d’animo e, mentre tutta Firenze era impegnata a ripulirsi dal fango, spostò gli uffici dell’azienda in casa e ricominciò a lavorare facendosi produrre il caffè da una piccola torrefazione di Pistoia.

Nel 1968, Alberto trasformò una vecchia fornace nella nuova e attuale sede dell’azienda in via dei Bastioni (ai piedi del piazzale Michelangelo).

All’inizio degli anni 80 fanno ingresso in azienda le due figlie di Alberto, Elisabetta e Laura, le quali gestiscono l’azienda a tutt’oggi.

Il 1996 è un anno fondamentale per l’evoluzione della strategia aziendale basata sulla qualità; in questo anno, infatti, Dinicaffè ,insieme ad altri torrefattori italiani, fonda l’Associazione Caffè Speciali Certificati (CSC), consorzio volto alla tutela della qualità del caffè dalla piantagione alla torrefazione.

Nel 2009 le figlie di Elisabetta, Serena e Benedetta, entrano in azienda con l’obiettivo di portare avanti il lavoro del nonno Alberto con lo stesso credo e passione.

Qualità e Certificazione

Dinicaffè al fine di ottenere garanzia di qualità nel tempo del proprio prodotto fa parte del Consorzio Caffè Speciali Certificati Italia (CSC), del quale è anche socio fondatore.

CSC avvalendosi di rigorose procedure che coinvolgono tutte le fasi del ciclo produttivo del caffè ha come scopo quello di garantire l’assoluta qualità del prodotto. Per prima cosa, attraverso una commissione tecnica individua le piantagioni in possesso dei migliori requisiti.

Questa commissione ne stabilisce le caratteristiche di eccellenza, verificando inoltre che la qualità del caffè di ogni raccolto sia conforme agli standard qualitativi. Successivamente assaggiatori qualificati ne attestano, attraverso un completo esame fisico ed organolettico, la conformità alle caratteristiche di eccellenza precedentemente definite. Il medesimo esame viene effettuato anche sul campione di ogni partita allo sbarco.

Ugualmente, sempre a garanzia della qualità del prodotto, incaricati del consorzio verificano presso le torrefazioni associate che tutti gli obblighi imposti dalle procedure vengano rispettati.

Il procedimento di verifica e controllo utilizzato da CSC termina con l’assegnazione di uno speciale bollino che certifica che la confezione sulla quale è posto, contiene esclusivamente caffè speciale certificato.

Dicono di noi

“La storica torrefazione fiorentina ha sempre puntato sulla qualità assoluta del prodotto e l’adesione al consorzio Caffè Speciali Certificati è un’ulteriore garanzia di serietà e professionalità”

Corriere della sera